Facebook contro il Belgio

La nuova normativa sui dati personali di Facebook

Il 19 aprile è stata rilasciata ufficialmente la normativa sull’utilizzo dei dati personali degli utenti di Facebook. L’abbiamo letta e l’abbiamo riassunta. Vediamo nel dettaglio quali sono i dati che Facebook tratta, dove li tiene e con chi li condivide.

Il 19 aprile Facebook ha rilasciato la nuova normativa sulla gestione dati personali degli utenti.

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica ora sono state predisposte linee guida chiare e accessibili (la nuova normativa sui dati la trovate qui) che però sono riservate esclusivamente ai cittadini membri dei Paesi europei, per tutti gli altri, per ora, non cambierà nulla.

L’informativa è piuttosto chiara e completa. Suddivisa per colore, ogni sezione spiega un determinato aspetto dell’utilizzo dei dati che Facebook Inc. fa.

Vediamone alcuni:

 

1. Quali tipi di informazioni raccogliamo?

Questa è sicuramente la sezione più lunga dell’informativa. I dati che Facebook tratta sono infatti tantissimi: innanzitutto le informazioni personali che condividiamo sul nostro profilo, come nome e cognome ma anche la posizione che condividiamo autonomamente e poi tutta quella parte di informazioni sensibili (come il nostro orientamento religioso o il nostro orientamento sessuale) che però, dice il social, sono soggette a una protezione speciale.

Vengono poi raccolti dati sulle persone con cui interagiamo e per quanto tempo lo facciamo, sulla nostra rubrica telefonica e sui contenuti che ci interessano, monitorando anche per quanto tempo ci interagiamo e con che frequenza.

Vengono poi tracciate una serie di informazioni sul dispositivo che usiamo, come il sistema operativo, la versioni hardware e software, il livello della batteria, la potenza del segnale, lo spazio di archiviazione disponibile ecc.

Anche il nostro numero di telefono, l’id del dispositivo da cui ci connettiamo, i movimenti del mouse e l’accertamento che la pagine Facebook sia aperta in prima schermata o in backgroud, sono tutte informazioni che il social ritiene fondamentali per avere un corretto utilizzo dell’applicazione. Troviamo poi l’informativa sull’utilizzo che i partner fanno di queste informazioni, in cui è specificato che i titolari sono questi partner e che quindi Facebook non ha doveri in merito.


2. Come usano tutte le informazioni sopra riportate.

Tutte le informazioni del punto 1 vengono, nemmeno a dirlo, utilizzate per fornire, personalizzare e migliore i loro prodotti, per “ricerca e innovazione per il bene della società”, nonché per promuovere la sicurezza attraverso la verifica degli account.

Unica eccezione è la protezione speciale riservata al riconoscimento facciale (che potete disattivare da qui).

 

3. Come vengono condivise queste informazioni.

Ovviamente la condivisione dei dati ha diversi punti di partenza: ci sono le informazioni che condividiamo noi con amici (a seconda delle impostazioni sulla privacy del nostro account), quelle condivise dai nostri amici ma che ci riguardano (ad esempio una foto in cui siamo presenti) e che possiamo segnalare, quelle date agli inserzionisti che però non possono avere dati che riconducano a una persona fisica ma solo a un prototipo (ad esempio sanno che sei un uomo tra i 30-40 anni che vive a Milano), ai ricercatori accademici (che lavorano per fare cose bellissime per la società), ovviamente alle forze dell’ordine qualora lo richiedessero e infine ai loro partner che offrono beni e servizi tramite l’applicazione (come nel caso di Cambridge Analytica). 

 

4. Conservazione dei dati, disattivazione ed eliminazione dell’account.

Qualsiasi dato di ricerca effettuata su Facebook viene conservato per 6 mesi anche se cancelliamo le ricerche, la copia del documento di identità che a volte ci viene richiesto per certificare di non usare profili falsi viene salvato per 30 giorni mentre gli elementi presenti nel nostro account (come le foto o gli stati), una volta che lo elimini, vengono persi per sempre.

 

5. Come gestiamo e trasferiamo i dati all'interno dei nostri servizi globali?

Tutte le informazioni vengono trasferite, trasmesse o archiviate negli USA o in altri Paesi (ma non specifica quali) al di fuori dell’UE. Le clausole contrattuali standard sono comunque basate sulle decisioni di adeguatezza della Commissione Europea.


Infine Facebook ci dice che, nel caso la normativa cambiasse, sarà loro premura informarci, che possiamo contattarli online  o all’indirizzo

Facebook Ireland Ltd.
4Grand Canal Square
Grand Canal Harbour
Dublin 2 Ireland

per qualsiasi chiarimento e che possiamo esercitare i nostri diritti previsti dal GDPR attraverso questo link sul diritto di opporsi

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